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Settembre

 
 
 
"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità..."

cuntus

- 999.878

Les Passantes - Georges Brassens

 

Citazione

Discussione su YouTube - Les Passantes - Georges Brassens
  

suggestioni

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.

da "Le passanti" Fabrizio De André - poeta genovese

A celles qui sont déjà prises
Et qui, vivant des heures grises
Près d'un être trop différent
Vous ont, inutile folie,
Laissé voir la mélancolie
D'un avenir désespérant.
da "Le passantes" Antoine Pol - poeta francese

voglia di ...

Eppure è un peccato che questo spazio non sia più il mio spazio, non ricordo esattamente perchè ho smesso con il tempo di scrivere, aspettavo la primavera, ma è arrivato l'autunno che rende bene l'idea della staticità e realtà in cui mi trovo, anzi mi ritrovo; speravo arivasse veramente la primavera, ma questa ventata di novità non mi ha voluto portare con sè, speravo cambiare e cambiare ancora città, condizione, stato mentale. No, c'ho provato ma no, è qui almeno per il momento il mio posto in questo mite, umidiccio, ventoso autunno.

Meravigliosa III Parentesi

...      

Meravigliosa II Parentesi

 

 

“In fondo, si chiedeva Michel osservando i movimenti del sole sulla tenda, a che servono gli uomini? Poteva anche darsi che in epoche lontane, quando le fiere erano numerose, la virilità avesse interpretato un ruolo specifico e irrinunciabile; ma ormai da qualche secolo i maschi servivano poco più che a niente. Ingannavano il tempo giocando a tennis, il che era un male minore; ma poi cedevano alla fissazione che fosse utile far procedere la storia, cioè in pratica provocare rivoluzioni e guerre. A parte le sofferenze assurde che provocavano, rivoluzioni e guerre distruggevano il meglio del passato, obbligando ogni volta i popoli a fare tabula rasa per ricostruire. Così deviata dall’andamento lineare di un’ascensione progressiva, l’evoluzione umana finiva per adottare un andamento caotico, destrutturato, irregolare e violento. Di tutto ciò erano direttamente ed esclusivamente responsabili i maschi della specie, con il loro gusto del rischio e del gioco, la loro grottesca vanità, la loro irresponsabilità, la loro violenza innata. Un mondo composto di femmine sarebbe stato infinitamente superiore, sotto tutti i punti di vista; si sarebbe evoluto più lentamente ma con regolarità –senza ripiegamenti e senza nefasti ritorni al passato- verso uno stato di felicità comune.”
 
da Le Particelle Elementari di Michel Houellebecq

 

 

 

Meravigliosa Parentesi

  Piedi scalzi  percorrono sentieri di terra  che portano alle soglie
della tua dimora
Piedi neri segnano il terreno triste di radici
senz'acqua
Piedi feriti di dolore che non sanno ormai
come arrivare a te.
 
 
 

Un Atto Osceno.

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/cassazione-gay/fermati-colosseo/fermati-colosseo.html

 

 

Sono rimasta letteralmente con la bocca aperta ieri sera quando al telegiornale hanno data la notizia che due ragazzi di 27 e 28 anni, i cui nomi sono Roberto e Michele coppia di giovani ragazzi sono stati denunciati perché scoperti da una pattuglia di carabinieri (erano in sei, tutti uomini, che no si tratti di omofobia?!) a baciarsi davanti al Colosseo … sono stati trattenuti, perquisiti e poi senza troppe spiegazioni portati in caserma e denunciati per “atti osceni in pubblico” ma quale oscenità?! un bacio! e poi quale pubblico? Anche se si fosse trattato di qualcosa di più di un semplice bacio, erano le due di notte, e non c’era nessun pericolo che vi fossero animi sensibili che avrebbero potuto rimanere scioccati nel loro “imbigottimento” dalla scena orribile ed immorale di un bacio tra due giovani, ed anche se vi fosse stata gente, non c’è nulla di osceno nella dimostrazione dell’amore tra le persone di qualunque natura o sesso siano; Sono ben altre le cose oscene nel nostro paese; osceni sono i nostri parlamentari quando si picchiano in parlamento, osceni sono i deputati che dapprima inorridiscono alla scoperta che ci si cannia allegramente prima di una seduta parlamentare ma poi chissà perché non ne fanno passare la legge per i maggiori controlli anti-droga; osceni quei poliziotti che fuori piangono Raciti  e che poi dentro picchiano i tifosi o lanciano sassi; osceni sono i politici della sinistra (ahimè) a cui non importa che vengano rese pubbliche le intercettazioni, tanto sanno bene che tanto finirà a tarallucci e vino; oscena è la legge elettorale che permette la creazione delle liste “civetta” pur di buttare fuori la lista di opposizione e creare uno stato di oligarchia; osceno è il nostro governo che non f nulla di concreto per aiutare a salvare in molti casi le figlie di quei musulmani che pur residenti in Italia costringono le loro figlie a vivere come se stessero ancora nel villaggio più recondito dell’Iran, mentre vivono in un paese che dovrebbe tutelarle e agevolarle nella loro integrazione ….

si potrebbe continuare all’infinito, ma avremmo sempre lo stesso risultato.

 

Viviamo in una società (quella italiana) dove la cosa in assoluto più importante è apparire, apparire gente per bene, anche se superficiale e stupida, ma gente convenzionalmente per bene; non importa essere ipocriti, la cosa importante è essere dabbene;

questo non si fa, quello non si dice, questo non si pensa;

 

Si ha una fottutissima paura del “diverso” del non uguale a noi, di qualcosa che non si riesce a inquadrare nel ristrettissimo motus vivendi del questo si, questo no, e credo di sapere il perché; solo chi si sente superiore agli altri ha paura del confronto, ha paura di vedere cosa c’è al di fuori di se stessi. Chi si sente superiore o migliore non accetterebbe mai di scoprirsi uguale ad un gay, una lesbica, un drogato, una ragazza madre, un trans, un fallito, uno psicotico, un alcolizzato, un demente, un assassino…

 

eppure a volte non ci facciamo caso che questi potremmo essere anche noi.

 

"Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo"

 

 De Andé - La Città Vecchia 

.....Piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria....

Jimmy II

A volte i progetti, i desideri, i programmi in generale non risultano come noi vorremmo, a volte ci proponiamo molte cose, progettiamo con precisione quasi maniacale le cose da fare, pensiamo che superato un ostacolo subito dopo potremo riprendere la nostra vita, i nostri viaggi, le nostre speranze... poi invece ti rendi conto che basta un piccolo contrattempo di qualsiasi natura e tutto rimane sospeso... ecco la bellezza e la forza della vita, quando ti mette alla prova, quando si fa sentire viva e presente e dolorosa in una corsia di un ospedale, quando tocchi con mano che cosa significa soffrire, ma soffrire veramente anche di un dolore altrui, e capisci che la tua scala dei valori si è ribaltata per sempre, ti è bastato poco per capire cosa sia veramente importante, chi ti è stato veramente vicino, in maniera costante anche in maniera silenziosa è lì con te, e ti segue, e mi farà forza quando ritornerò in quel letto di ospedale, così silenzioso, così fermo. passerà, lo so, con pazienza, e la pazienza è la virtù dei forti, ma io forte non sono.
 

...sometimes you just have to walk away
walk away
and head for the door
you just walk away
walk away...

 

 

Jimmy

Ebbene si, mi sono fatta prendere dall'invidia del mio amico Fra che ha fatto conoscere tramite blog il suo nouvo amico che abita sulla sua spalla sinistra, un bel drago rosso che da buon tatuaggio lo accompagnerà per tutta la vita, allora anch'io voglio presentarvi Jimmy, è il mio calcolo renale, si un bel bambino fatto di calcio che misura 1,9  x 1,5 cm, bello sano e forte è il mio orgoglio! oggi mi hanno dato le sue foto e voglio condividerle con voi, perchè purtroppo dovrò partorirlo al più presto....

se voglio mantenere sano il rene certo!

meno male che è silenzioso, perchè altrimenti erano bramii come tutti mi ripetono, che il fatto che non mi sia ancora venuta una colica è una sorta di miracolo, beh, spero di cuore che non me ne vengano, in fondo io tratto bene Jimmy, a sangria e mojito come ieri sera, e sembrava esserne contento, dato che mi ha fatto male sono quando ho bevuto acqua.... ma io so perchè, il medico si sbaglia nel dire che è fatto di calcio, il mio Jimmy è fatto di alcol etilico, rum bianco precisamente, zucchero di canna, lime e soprattutto di yerbabuena, cioè menta; frantumato il calcolo ne uscirà una fogliolina, ne sono certa!!

Nuovo Sole

Finalmente il Sole, quello che riscalda il cuore, quello che ti fa socchiudere gli occhi, la voglia di fare baciare dal calore i primi lembi di pelle bianchi d'inverno; la canzone dei Velvet mi ha svegliata questa mattina alla radio alle 6,00 poi è venuta nella mia auto potandomi a lezione ed ancora sull'autobus... direi un'ossessione se non l'amassi particolarmente... "oggi è un giorno tutto da rifare" mi hanno sussurato in una notte di pioggia a Milazzo davanti il mare, davanti il "grattacielo" della piana. Si, da lì è stato tutto da rifare, ma in fondo la stessa canzone dice "questa primavera qualcosa cambierà" ed è una bella speranza, speranza di risveglio, di nuova vita e di un'energia rinnovata. Se riuscirò a fare del bene, ne sarò contenta, se ho fatto felice qualcuno, se ho consolato un cuore, se ho portato un sorriso, beh, fecndovi del bene, ho fatto del bene alla mia vita, alle mie nuove giornate; così che grazie, grazie di rendermi così felice. Felice adesso.

 

canzone del momento - "Eu sei que vou te amar" de Bebo & Valdés
Eu sei que vou chorar
A cada ausência tua eu vou chorar
Mas cada volta tua há de apagar
O que essa ausência tua me causou...

Lettera a Te

...chissà se dopo la tua partenza ti vedrò ancora, forse si o forse no; magari troverai quello che cerchi a Brescia e della Sicilia esclusa la tua famiglia non riporterai in te più nulla;

in fondo è giusto così.

Leggendo il tuo ultimo post, mi è venuta un pò di tristezza perchè ho sentito andare via da te

il ragazzo sensibile e puro che si è sempre esposto a tutto, che davanti all'amore si è messo a nudo mostrando la sua sensibilità e tutto il suo cuore.

Adesso che tanto hai sofferto a causa delle donne, le donne che ti incroceranno da domani forse avranno già perso la tua natura più vera, magari si troveranno solo un muro e sarà più complicato scalarlo. Ma se è questo ciò di cui hai bisogno per ripartire allora vai e sappi che porterò sempre con me il Fra che ora conosco.

 

...Domani invece devo ripartire mi aspetta un altro viaggio, mi sembrerà come senza fine...

 

(...) Hoy de nuevo estoy vivo.
De nuevo,
Te levanto,
vida,
sobre mis hombros.
 
Oda a la Vida - Pablo Neruda

nuova presenza

Mi è stato regalato un quadro. Mi assomiglia.

Lo trovo bellissimo.

Così apparentemente semplice, così lineare, così intrinseco.

 I colori che lo compongono sono due, il grigio di sottofondo ed il rosso fuoco dei nuclei centrali. “E’ avanti„ dice Mariella,

 Nino Cannistraci Tricomi è un passo avanti,

e l’ho capito aiutandolo nel suo lavoro, mettendo ordine nel suo mondo.

A terra tutte le foto delle sue opere, le critiche, le recensioni, le mostre,

tutto racchiuso in otto metri quadrati di piastrelle bianche,

prima fredde e spente, ora vive e parte dell’opera.

I miei armadi conservano parte del lavoro di catalogazione fatto,

e lo guardo con attenzione,

controllo date, misure, tecniche di composizione perchè tutto sia in ordine.

Tutto bene, tutto strutturato.

Manca solo lui, manca il mio quadro, non era di nessuno,

non apparteneva a nessuna mostra,

non era rilegato in nessun catalogo,

ha trovato vita nella mia stanza,

e la mia stanza si è dischiusa.

 

 

Canzone del momento “La descrizione di un attimo, le convinzioni che cambiano, e crolla la fortezza del mio debole per te”

 

- La Descrizione di un attimo - Tiromancino

 

Non aspetto nulla. Vivo solo.

Non vivo la mia vita aspettando che arrivi la felicità, non vivo i miei giorni con tristezza, non chiedo alla mia esistenza di correre in maniera frenetica, non ho bisogno di reagire, perché non mi sono mai arresa, non so cosa significhi arrendersi, non è nella mia natura, posso ferirmi, farmi male, farmi sanguinare il corpo o vecchie ferite, ma queste ferite me le sono sempre leccate da sola, e sono ripartita.  

 

Ho imparato a riconoscere la felicità, quella sensazione in cui nell’anima si spande una luce calda, intensa, il sorriso affiora sulle labbra e gli occhi s’illuminano, ma dura un momento il resto non è solo attesa della nuova felicità, il resto è il giorno dopo giorno, ed anche se alle volte condanno il tedio a cui sono legata, quella stessa noia è sintomo di serenità, di bellezza della quiete pomeridiana in una stanza, del ripetersi metodico ma sempre diverso del caffè del mattino.

 

Non ho bisogno di reagire, perché lo sto facendo, tutti i giorni, con la mia vita. Affronto questi giorni vivendoli, con una nuova serenità che il mio essere sta acquistando. Vivo di momenti.

Il caffè questa mattina mi è venuto più buono del solito. La telefonata di un’amica lontana. Una buona lettura. Un tea ai frutti rossi. I capelli che diventano lunghi. Il corpo che cambia. La cena con i tuoi, le parole in famiglia. I gatti sempre più numerosi. Una passeggiata in centro. La radio la mattina. L’affetto degli amici vicini. Un limoncello a casa ed un cappuccino al bar. Il silenzio della notte. Il mare dalla finestra. La carta del giornale.

 

Non sono tutti uguali questi giorni, anche se potrebbero sembrarlo agli occhi dello spettatore esterno, ogni giorno è straordinario. Non vivo aspettando giorni esaltanti, né tanto meno il principe azzurro. Vivo i giorni, tutti quanti. Coltivo i sogni, le speranze, i desideri, a volte con un po’ più di malinconia, ma con la sapienza del contadino che ogni giorno coltiva la sua piccola zolla di terra sperando che porti generosi frutti.

 

 

Canzone del Momento Costruire – Niccolò Fabi

“Si vive solo d’inizi, di citazioni di prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora (…) ma tra la partenza ed il traguardo c’è tutto il resto…”

.. il tedio ..

...Ho abbandonato a se stesso questo piccolo pezzo della mia anima per dedicarmi a tante altre a volte superficiali cose, per dedicarmi al tirare avanti a vivere, eppure chi mi è accanto sa che ci siamo, ormai sono arrivata; ho esaurito quasi totalmente la linfa vitale che irrora le mie vene quotidianamente; le mie giornte, solo perchè respiro e deglutisco, non solo come quelle che vorrei VIVERE. E allora, le vedo, e mi vedo viverle, tutte uguali, fatte di appunti e testi che solo in rare occasioni riconosco...  
 
"La Grazia, Il Tedio, Morte di vivere in provincia...." - Canzone Quasi d'Amore, Guccini

Ospiti di passaggio in quel di Roccavaldina...

 

 

Sono rimasta bloccata da una mandria di buoi nelle strade di Roccavaldina! Mi è sembrato così irreale, anche se è vero, non abito mica in una metropoli, in fondo Roccavaldina è un paesino molto piccolo ed ancora prettamente agricolo, ma buoi  per la strada non ne avevo mai visti! E così mansueti, fieri nel loro aspetto, anche incuriositi dalla mia macchina rossa che lentamente procedeva con loro… avevo la macchina fotografica con me, come quasi sempre ho la speranza di vedere qualcosa di interessante da catturare, ed ecco le foto…

Buon Anno 2007!

Auguri di Buon Anno!!!

11 novembre 2002

TO the Fairy Queen.
 
"Illusione ad occhi aperti,
ciglia di limousine
oh piccola, con la tua splendida faccia
versa una lacrima nel mio bicchiere
guarda quei grandi occhi
vedi cosa significhi per me
(gelati e frullati) sono un angelo dell'illusione
sono una parata di fantasia
voglio che tu sappia cosa penso
non voglio che tiri più ad indovinare,
tu non hai idea di dove io provenga,
noi non abbiamo idea di dove andiamo
alloggiati nella vita come rami nel fiume
che scorrono a valle
catturati dalla corrente,
io porto TE, tu porti ME,
potrebbe essere non sò perchè,
NON MI CONOSCI?
NON MI CONOSCI ORMAI?"
 
 
Dedicato a quegli anni fatti di magia, dove vivevamo con fate e sogni cristallini, quando parlare non era necessario ma era l'unica cosa che avevamo. Quando non sapevamo cosa sarebbe successo come in fondo anche adesso, ma allora era tutto un pò più speciale...